Ciclovia dell’acqua a Cisternino

Lo storico “fiume nascosto” della Puglia che attraversa ambienti unici e suggestivi contraddistinti da macchia mediterranea e dalle tipiche costruzioni coniche, i trulli, è fruibile, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Puglia e realizzato dall’Acquedotto Pugliese, per passeggiate a piedi e in bicicletta. Un progetto che sostiene un turismo diverso, eco-sostenibile e rispettoso della storia e dei luoghi interessati.

Il tracciato, secondo percorso ciclabile europeo su acquedotto, è parte dell’Itinerario ciclabile nazionale n. 11 (ciclovia degli Appennini) della rete Bicitalia.

Sono appena 11 chilometri ma hanno un significato particolare: si tratta, infatti, del primo tratto del corridoio acquedottistico più famoso d’Italia. Per realizzarlo ci sono voluti quasi 2 milioni di euro che rappresentano il primo passo verso una ciclovia che, al completamento del progetto, dovrebbe collegare Locorotondo con Grottaglie. L’intervento permetterà la messa in sicurezza dei parapetti dei ponti canale, la parte più suggestiva (e attualmente pericolosa) dell’itinerario per la possibilità di viste panoramiche sul paesaggio della Valle d’Itria.

Non essendo ancora disponibile il primo tratto da Locorotondo, la partenza è dal piccolo comune di Figazzano, nel cuore della valle d’Itria. Cisternino, con i suoi famosi fornelli pronti (i ristoranti fanno scegliere direttamente ai clienti i pezzi di carne da mettere sulla griglia) e il suo centro storico pittoresco, è uno dei più importanti luoghi di interesse della zona e vale senz’altro una deviazione.

Si pedala attraverso lunghe vie erbose che ricoprono le condotte dell’acquedotto, nato nel 1906 per risolvere i problemi di tradizionali siccità della regione. La natura è magnifica, impreziosita dall’inconfondibile macchia mediterranea che si alterna con i campi coltivati. Per diversi tratti, la mano dell’uomo e il paesaggio della natura si fondono armoniosamente, consegnando al ciclista una pedalata di puro piacere.

Per il momento la pista ciclabile si ferma a Ceglie Messapica, comune di 20 mila abitanti che può vantare il riconoscimento di Città d’arte e Terra di gastronomia. Grazie ai suoi trulli, alle masserie, agli uliveti secolari e alle grotte carsiche, è diventata meta di turismo ambita da moltissimi stranieri, con gli inglesi in prima linea.